Condimenti: preferire le spezie al sale

Oggigiorno, in tempi come questi nei quali, molto spesso, gli individui sono falcidiati dalla crisi economica e da tutte le sue conseguenze: infatti, specialmente nel parlare comune, si sente spesso dire che il cibo sia una delle poche cose ancora in grado di fornire piacere e soddisfazione. Un discorso, questo, che in un paese come l’Italia, che può vantare una tradizione culinaria non indifferente, votata ad alimenti e ricette di vario tipo e genere, assume un peso specifico assolutamente notevole.

SpezieIn molti amano mangiare, e spesso anche cucinare, in un binomio che, in molte occasioni, diventa praticamente perfetto. C’è chi è fortemente legato alle tradizioni dei piatti tipici, mantenendone ed in alcuni casi addirittura diffondendone gli aspetti caratteristici, e c’è chi invece, stanco dei soliti sapori, si getta verso tutta una serie di sperimentazioni di cucine esotiche e piatti nuovi, recandosi sovente presso locali e ristoranti stranieri.

Che si sia dei tradizionalisti o persino degli integralisti nei confronti della propria cucina, oppure che si sia dotati di curiosità e voglia di sperimentare cose nuove, uno degli errori più comuni di chi mangia e di chi cucina, è senz’altro il sale.

Di per sé, il sale non rappresenta una grave minaccia. Anzi, molte volte viene utilizzato per aggiungere un tocco in più ai sapori di una pietanza, che altrimenti rischia di restare insipida. Tuttavia, col passare degli anni, l’utilizzo del sale è diventato sempre più frequente ed esagerato, in certi casi persino eccessivo, tanto da rischiare di essere fra le cause scatenanti, nella maggior parte delle volte, dei problemi relativi alla ritenzione idrica, o di altri disturbi fisici.

Un abuso di sale è certamente dannoso per la nostra salute, ma qual è la soluzione, se si desidera eliminarlo o comunque sostituirlo con qualche condimento simile, e senza tuttavia rinunciare al buon sapore del proprio cibo? La risposta, in realtà, è piuttosto semplice, e consiste nell’utilizzo di spezie.

Le spezie sono sfruttatissime in molte culture ed in svariate cucine esotiche, come per esempio quella marocchina, a differenza di quella italiana che invece è più dedita al sale oltre che ad erbe ed aromi come l’alloro, il rosmarino, il basilico, la salvia, il prezzemolo ed altri ancora. Molti chef famosi, inoltre, sono concordi nel dire che il sale va a coprire il sapore dei cibi, a differenze delle spezie che, invece, lo esaltano.

Sale o spezieMa quali spezie si possono utilizzare al posto del sale, per dare sapore ai propri piatti? Di seguito, proveremo ad elencarvene alcune. Una delle principali spezie utilizzate nel Belpaese, è senz’altro il pepe. Esistono numerose varietà di tale spezia, come il pepe nero, dal sapore e dall’odore più forte ed intenso, o il pepe bianco, dagli aromi più variegati ed eleganti, passando poi per il pepe verde, pungente ed acerbo, al pepe rosa, decisamente più delicato. Anche il peperoncino, naturalmente con le dovute dosi (essendo particolarmente piccante), può essere, talvolta, una buona alternativa al sale.

Citando nuovamente la cucina marocchina, il pensiero non può che volare verso il curry, spezia usatissima presso numerose culture (come quella marocchina, appunto), e che ai giorni nostri sta ricevendo sempre più apprezzamento, tanto da essere anche fra le spezie più vendute in assoluto nei supermercati. Particolarmente saporito, profumato ed intenso, e dall’inconfondibile colore che ricorda la sabbia del deserto, il curry, che per la verità si ottiene miscelando e macinando diversi tipi di spezie, contiene numerose proprietà curative ed antiossidanti, e sovente viene utilizzato, ad esempio, per insaporire il pollo.

Altro ingrediente che può essere sovente utilizzato al posto del sale, è senza dubbio la noce moscata. Con il suo sapore molto forte intenso, ed il suo retrogusto vagamente dolciastro, la noce moscata, nella tradizione culinaria nostrana, viene utilizzata sovente per la preparazione di alcuni piatti delicati, come la besciamella, e racchiude tutta una serie di proprietà curative: è infatti un ottimo digestivo, ed è particolarmente indicata contro problemi di diarrea, di nausea e di vomito.

Elementi ed alimenti, quelli indicati, che dimostrano come sia possibile, ancora oggi ed in un mondo sempre più moderno ed occidentalizzato, nutrirsi in maniera sana senza inficiare il sapore dei nostri piatti e senza eccedere con il sale.

Mangiare bene in gravidanza: consigli

Quando si aspetta un bebè, spesso si può essere in qualche modo ‘vittime’ di opinioni per lo più contrastanti che possono determinare una sensazione di confusione nella futura neo mamma: e queste opinioni contrastanti si palesano soprattutto dal punto di vista dell’alimentazione, perché se da un lato le nuove teorie sulla dieta della gestante sembrano dichiarare che una futura mamma debba mangiare in maniera sana ed equilibrata, molti di noi ricorderanno ciò che le nostre nonne ci inculcavano in fatto di alimentazione e gravidanza.

Alimentazione e gravidanzaIn molti casi, era abbastanza comune sentire la frase ‘Adesso devi mangiare per due’, e spesso questo comportamento alimentare (dedito più all’ingozzarsi che ad alimentare correttamente sé stesse ed il feto) non faceva che determinare problemi fisici sia alla gestante che al bebè. Oggi i ginecologi prestano molta attenzione alla dieta ed all’alimentazione delle gestanti, e consigliano loro di mangiare in maniera sana ed equilibrata, evitando di mettere in atto comportamenti alimentari lesivi anche per la salute del bebè: fior fiori di ricerche scientifiche dimostrano che problemi come obesità e diabete possano essere determinati anche dalla cattiva alimentazione che la gestante mette in atto nei nove mesi di gravidanza.

Mangiare bene in gravidanza, quindi, non è solo un metodo per evitare di mettere su quei chili di troppo che è difficile eliminare, ma è anche (e forse soprattutto) un modo per prevenire disturbi fisici importanti, come l’obesità, il diabete, ed anche l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

Ma cosa dovrebbe mangiare una donna in stato interessante? A parte i consigli che ogni medico può e deve fornire alla propria paziente, è importante ricordare che mangiare bene in gravidanza non significa semplicemente mangiare poco, ma significa alimentarsi in maniera adeguata al proprio stato, preferendo una dieta equilibrata (ricca di vitamine, contenute per lo più in frutta e verdura, ma anche di proteine, specialmente quelle provenienti dalle carni bianche e dal pesce) e svolgendo, ove possibile, una adeguata attività fisica.

In generale, alle donne in stato interessante si consiglia di assumere:

Frutta fresca, preferibilmente di stagione;
Verdura, che però deve essere correttamente lavata (ove sia consumata cruda) per evitare l’insorgenza della toxoplasmosi, una patologia che può creare problemi al feto;
Proteine e ferro, che non sono presenti solo nella carne ma anche in molti legumi (non a caso, infatti, esistono le proteine vegetali, contenute in alcuni tipi di legumi e di verdura).
Mangiare sano in gravidanzaÈ consigliato, inoltre, mangiare piccoli pasti ravvicinati e quindi frequenti tra loro, per evitare la sensazione di nausea che può sopraggiungere in una donna in dolce attesa. Ovviamente, si sconsiglia, per una corretta e adeguata alimentazione, l’uso di bevande gasate e di alimenti troppo complessi: anche i dolci devono essere consumati senza esagerare, perché possono essere causa del diabete gestazionale, e determinare non pochi disturbi anche dal punto di vista digestivo.

Per finire, un’importanza fondamentale è data dall’assunzione di liquidi: laddove possibile è molto importante bere, sia acqua naturale che liquidi sotto forma di tisane e bevande dissetanti ma non troppo ricche di zuccheri.

Come un’alimentazione sana può aiutare la salute orale

In base a numerosi esperimenti clinici, compreso quello condotto dallo studio Vacca, importanti alleati sono anche le verdure a foglia larga (bietola, spinaci e insalata) e la frutta ricca di fibre (ad esempio la mela) perché puliscono la bocca e incrementano la salivazione. I frutti di bosco, invece, sono utilissimi perché contengono delle sostanze antibatteriche che aiutano a combattere l’insorgere della placca.

Questa premessa per sottolineare che avere un’alimentazione corretta è molto importante per la salute dei nostri denti. Un’alimentazione scorretta può, infatti, provocare carie e patologie dentali (tra le quali la piorrea). La bocca è un ecosistema molto delicato e bisogna dedicargli cure attente e continue per preservarne l’equilibrio. Oltre a curare l’igiene orale, quindi, bisogna selezionare attentamente cibi e bevande. Infatti, una dieta corretta e bilanciata permette un notevole risparmio in termini di spese dentistiche. Si risparmia dunque di più con un’alimentazione corretta, che affidandosi a dentisti low cost.

alimentazione e salute oraleTra gli alimenti alleati del nostro sorriso si annoverano in particolare latte e latticini, che grazie all’elevato contenuto di calcio proteggono i denti (che sono composti proprio dal menzionato minerale). È importante però spazzolare bene i denti dopo l’assunzione di queste sostanze, per eliminare residui di lattosio e zucchero, che potrebbero invece alimentare la flora batterica all’interno della bocca.

Tra le proteine, invece, sono consigliate in particolar modo la carne bianca, il pesce, i legumi e i fagioli perché contengono magnesio e ferro, alleati importanti per la salute di denti e gengive. Al contrario tra i carboidrati bisognerebbe evitare pane e pasta prodotti da farine bianche e prodotti da forno industriali, perché incrementano notevolmente la formazione di placca e tartaro. Da prediligere, dunque, pane e pasta composti con farine integrali perché richiedono un processo di masticazione più lungo.

Al contrario di ciò che si pensa, inoltre, anche il vino rosso può dimostrarsi l’alleato di denti sani e forti. È, infatti, ricco di polifenoli, che hanno la straordinaria capacità di inibire l’adesione dei batteri ai denti.

I cibi da evitare, invece, sono quelli con un alto livello di acidità. Gli agrumi, per esempio, contengono una sostanza chiamata acido citrico, che rappresenta un pericolo per la salute dentale perché è molto abrasiva e potrebbe danneggiare lo smalto. In questo caso l’alimento in questione non va totalmente evitato, ma è necessario lavarsi bene i denti dopo la loro ingestione. Infatti, come sappiamo, gli agrumi sono importantissimi in una dieta varia ed equilibrata perché contengono la vitamina C, importante alleato anche per il sistema immunitario.

Gli alcolici e le bibite gassate rappresentano un altro grande pericolo, a causa dell’elevata componente di saccarosio che contengono. Questa elevata componente zuccherina, infatti, può corrodere la polpa dentaria.

Bisogna prestare grande attenzione anche a birra e a super alcolici, perché danneggiano notevolmente lo smalto. Per quanto riguarda chi fa uso abitudinario di queste sostanze sarebbe necessario utilizzare un dentifricio specifico, che possa dunque inibire l’azione nociva della sostanza sopracitata.

Ovviamente anche snack, caramelle e dolciumi, come ci insegna la tradizione, possono danneggiare pericolosamente i nostri denti. Rilasciano, infatti, una sostanza che, a contatto con l’alcool, è trasformata dai nostri enzimi nell’acetaldeide, che danneggia i tessuti che sostengono le gengive.

In ultimo, un’altra sostanza estremamente dannosa si rivela essere il caffè, che lascia sgradevoli macchie sullo smalto, che si rivelano rimuovibili solo grazie all’utilizzo continuato di dentifrici specifici e sbiancanti.

Possiamo facilmente concludere come sia evidente che alcuni alimenti possano rivelarsi grandissimi alleati della salute e dell’estetica dei nostri denti, e come altri invece possano danneggiarli pericolosamente se non si prendono le necessarie precauzioni.

Molti dentisti hanno evidenziato come un momento molto pericoloso per la salute dentale sia quello dell’happy hour. L’happy hour, o aperitivo, è una tendenza che si è sviluppata negli ultimi anni a consumare fuori dai pasti un cocktail solitamente alcolico, e degli snack.

Questa tendenza, in realtà, è estremamente dannosa. In primo luogo a causa dell’interazione tra alcool e snack, e in secondo luogo perché fuori dai pasti i livelli di salivazione sono notevolmente inferiori e dunque la nostra bocca non è in grado di combattere adeguatamente gli attacchi allo smalto e alla polpa dentaria. Bisognerebbe, dunque, anche in questo caso, sciacquare i denti subito dopo, per evitare di incorrere nei danni sopracitati.

In conclusione, bastano alcune accortezze ed un’adeguata informazione per riuscire ad evitare ingenti spese dal dentista, nonché l’incorrere di patologie dentarie e problemi estetici. Piccoli gesti d’attenzione quotidiani che si possono risolvere, invece, in un ingente guadagno in termini di risparmio. Ovviamente un’alimentazione corretta va, però, accompagnata da un’attenta igiene orale. Il combaciare di questi due fattori può dunque farvi risparmiare ingenti somme e donare ai vostri denti un aspetto sano e piacevole dal punto di vista estetico.